La mia è la storia di una passione nata per caso 25 anni fa quando, dopo la perdita del mio amato dalmata, EGO Orpheuz, vengo letteralmente trascinata da tre mie carissime amiche a vedere una cucciolata di un “particolare” cane africano…
Premetto che dell’Africa sono sempre stata perdutamente innamorata, grazie alle lunghe vacanze trascorse in giovane età, a casa dei miei zii materni che per più di 17 anni hanno vissuto in Nigeria (Kano, Kaduna e Lagos) prima e poi in Zambia (Lusaka). Pertanto tutto potevo immaginare, fuorché trovarmi di fronte a quella inaspettata cucciolata con uno singolare contropelo sul dorso .
Un cucciolo soprattutto mi colpisce: un maschio con l’espressione sfrontata, inizialmente diffidente, ma che non ci mette molto a conquistarmi . Erano i primi di Maggio del 2001, cominciava la mia grande avventura con “Ajabu”, che mi ha portato in giro per l’Italia e poi in Europa, regalandomi grandi soddisfazioni non solo a livello espositivo.
Da Ajabu in poi, tante esperienze tra campionati e nuovi amici, nell’arco di ben 18 anni, durante i quali ho studiato, ascoltato, rubatoi con gli occhi e con le orecchie, seguendo gli insegnamenti dell'allevamento “delle Cime bianche” storicamente il primo se non tra i primi allevamenti estimatori della razza, in Italia.
E’ cosi' che con mia grande gioia, arriva Farashuu delle cime bianche, e dopo di lei sua figlia Mbeke delle cime bianche e le sue nipoti Yoyoma delle cime bianche e Yaima delle cime bianche. Nel 2015 comincio ad allevare in prima persona ma soltanto nel 2019 mi sento pronta ad affrontare sfide e responsabilità con il mio affisso, Kizazi Ajabu RR, nome che ha un significato particolare in quanto AJABU in swahili significa “meraviglioso” e KIZAZI “discendenti o progenie” da cui una doppia interpretazione: I DISCENDENTI di Ajabu o la PROGENIE meravigliosa
Inizialmente non è stata una passeggiata; prima un solo soggetto, poi la coppia, le cucciolate, due stalloni importati e i miei crestati sono diventati 6, perciò, qualche anno fa, cambio vita e evado dal centro città! In campagna la vita cinofila è decisamente cambiata. Più spazio, ottimizzazione nella gestione delle cucciolate, progetti e investimenti ma soprattutto libertà in tutti i sensi.
E a questo punto entra nella mia storia una famiglia di allevatori Daryl, Linda e Emma Friedland (Elangeni Rhodesian Ridgebacks Australia's History Making Kennel) che seppur dall’altra parte del mondo, oggi sono i miei migliori supporters e in particolare Linda, un’impagabile amica. Non finirò mai di ringraziarli per avermi accordato la loro fiducia, affidandomi due meraviglie: ELANGENI the places youll go aka Romae e ELANGENI world on fire aka Romeo.
Finp al 2024, ho diviso il mio tempo tra la radio (l’altra mia passione nonche professione) e l’allevamento riproponendomi di essere un’ allevatrice responsabile: produco una/due cucciolate all’anno, prestando grande cura e attenzione alla selezione caratteriale dei soggetti nonché alle linee di sangue al fine di preservarne salute, caratteristiche e attitudini naturali. La genetica è una vera sfida con la natura. Spesso si parla di percentuali o di “possibilità” anche se per alcuni casi specifici, come per i caratteri mendeliani semplici, è possibile fare delle affermazioni esatte senza possibilità di errore. Un passo falso può sempre rimettere tutto in discussione, ma pensare positivo aiuta!
Quando mi chiedono che tipo di cane sia il Rhodesian Ridgeback rispondo: ”mettete insieme un cane, un cavallo e un grosso felino!” E’ un’immagine che fotografa assai realisticamente questa razza potente ma non eccessiva, devota ma non remissiva, energica ma al tempo stesso indolente, versatile, sensibile, leale, umana; tutte doti invidiabili, degne di essere salvaguardate e rispettate e che possono essere apprezzate soltanto vivendo al fianco di un RR. Un Ridgeback è fiero, sfrontato, intelligente, fisico ma anche irriducibilmente coccolone e ammetto che in condizioni di vita rurale, la sua gestione è molto semplice, mentre in condizioni di vita urbane, è un cane decisamente molto esigente. Importantissima è la socializzazione del cucciolo e comunque basilare la guida del suo “leader”, perché un RR può rivelarsi una gioia per sempre ma anche un terribile sbaglio!
dovessi rispondere oggi alla domanda: quale razza vorresti allevare? All’evidenza della mia esperienza rispondo senza ombra di dubbio sempre e ancora RR… solo il canile aprirebbe altre porte del mio cuore!
Amo incondizionatamente i miei “crestati”, quelli di ieri (Ajabu, Farashuu, Mzuri, Mbeke, Yoyoma e Yaima ), quelli di oggi (Aza, Béké, Duma, Edet, Romae & Romeo) e quelli che verranno, ognuno con la propria fantastica storia…